Come addestrare un cane: guida pratica e richiamo

Cane che corre verso padrone dopo richiamo

Sempre più persone si rivolgono ad addestratori professionisti per educare e addestrare il proprio amico a quattro zampe, in maniera da poterlo gestire al meglio nelle più disparate circostanze. In questo articolo, una breve panoramica di consigli pratici per imparare a impostare l’addestramento anche a casa, e per utilizzare la funzione richiamo del PET Finder 4G di PAJ come supporto in tale processo.

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Come funziona un percorso di addestramento e perchƩ intraprenderlo?


Un cane addestrato è un cane più semplice da gestire nella vita di tutti i giorni ed in grado di interagire in maniera adeguata con altri cani, animali e/o persone. Qualsiasi comando o insegnamento, si basa su tre principi di base: coerenza, brevità, rinforzo positivo.

Qualsiasi sia il comando da insegnare, seguire queste tre regole ĆØ fondamentale:

Coerenza: per uno stesso comando, ĆØ importante usare sempre la stessa espressione, pronunciata con lo stesso tono e da accompagnare sempre ad uno stesso gesto. Ovviamente, se più persone si dedicano all’educazione del cane (come familiari o amici), ĆØ importante che tutti siano istruiti sul linguaggio comune da utilizzare con l’amico a quattro zampe. In caso contrario, l’animale potrebbe fare fatica a comprendere cosa gli stiamo chiedendo.Ā 

Sessioni brevi e frequenti: i cani fanno fatica a rimanere concentrati per archi di tempo molto lunghi, specialmente se sono cuccioli o se vengono continuamente stimolati dallo spazio esterno (odori, voci, rumori, nuovi animali o persone, etc.). Per questo, ĆØ importante ritagliarsi durante la giornata breve sessioni daĀ  10-15 minuti l’una.Ā 

Rinforzo positivo: l’azione o il comportamento corretto va premiato immediatamente. In questo modo il cane ĆØ in grado di collegare il premio (può essere un gioco, delle lodi, o uno snack) alla sua azione. Il premio non deve essere un incentivo per spronarlo a rispondere ai comandi, ma al contrario una ricompensa per aver risposto correttamente a questi.Ā Ā 

Le punizioni fisiche o le urla intimoriscono, stressano e innervosiscono il cane e vanno pertanto evitate. Ripetere a voce alta uno stesso comando, non aiuterà il cane a comprenderci meglio. Stessa cosa se il cane sbaglia. È preferibile ignorare il suo comportamento piuttosto che punirlo. I cani, infatti, sono attenti più ai gesti e ai nostri comportamenti che alle nostre parole. 

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Comandi base e linguaggio corporeo

Come giĆ  detto, il cane presta più attenzione ai gesti. E, allo stesso modo, tende a comunicare maggiormente attraverso il linguaggio corporeo. Quando chiediamo al cane qualcosa, il cane associa il suono della nostra voce al movimento, all’espressione e alla postura che abbiamo in quel momento, più che ad un’azione che gli viene richiesta di fare. Pertanto, ĆØ necessario essere chiari anche con il corpo.Ā 

I comandi di base da insegnare per primi, già dai primi due, tre mesi di vita, quando sono più ricettivi ai nuovi stimoli, sono:

ā€œSedutoā€: tieni un premio vicino al naso del cane e sollevalo lentamente sopra la sua testa; quando il sedere del cane tocca terra, premia subito.

ā€œVieniā€: richiamalo a te con una parola diversa dal suo nome (che sente troppo spesso e difficilmente assocerebbe al richiamo), pronunciala una sola volta in tono allegro e premia non appena il cane arriva da te.

“Resta”: fai sedere il cane, mostra il palmo della mano, fai un passo indietro; se resta fermo, torna e premialo, aumentando gradualmente distanza e tempo.

“Lascia”: mostra un oggetto al cane e, quando lo prende in bocca, pronuncia il comando. Se non lascia l’oggetto, avvicina l’oggetto a te, e cerca di ridurre la superficie dell’oggetto a cui ha accesso tramite bocca. Non tirare continuamente o trascinare, lo percepirebbe come un gioco. Basta avvicinare l’oggetto ed evitare tanti movimenti.

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Come richiamare il cane a sƩ: consigli e pratiche


Quando si è in spazi aperti e il cane è lasciato libero di muoversi, richiamarlo a sé può essere più complicato del previsto, causa i numerosi stimoli esterni. Per questo, è opportuno:

  • Iniziare in un ambiente circoscritto con poche distrazioni, come il salotto o il giardino di casa, con il supporto di un gioco o piccoli premi.Ā 
  • Chiamare il cane muovendosi, non restando fermi: proprio perchĆ© il suono ĆØ associato a un gesto, ĆØ consigliabile spostarsi leggermente mentre si pronuncia la parola scelta, con un tono allegro, magari con battito di mani.
  • Premiare subito ogni volta che il cane arriva da te, cosƬ l’associazione tra il richiamo e qualcosa di positivo si rafforza.
  • Coinvolgere anche altri familiari, e alternarsi da distanze diverse e da ambienti diversi.Ā 
  • Portare gradualmente l’esercizio all’aperto, prima in un’area sicura e recintata, come un piccolo parco, e via via in ambienti sempre più grandi, affollati e con maggiori distrazioni.
  • Aumentare la distanza progressivamente: il fatto che il cane risponda positivamente a un richiamo fatto a 5 metri di distanza, non significa che accada lo stesso quando ci si trova molto più lontani. In contesti come boschi, spiagge, sentieri – dove la distanza tra noi e il cane tende ad aumentare – la nostra voce non arriva lontano e ci sono tantissime distrazioni per l’animale: odori, rumori, altri animali, etc. In tutte queste occasioni, il PET Finder 4G Mini, grazie alla sua funzione di richiamo sonoro, può tornare utile.


Richiamo sonoro: come il PET Finder 4G Mini può fornire supporto

Il richiamo vocale funziona bene finchĆ© il cane ĆØ vicino e le distrazioni esterne sono limitate. Il problema più grande si presenta nei contesti reali – in montagna, in un bosco, in un sentiero isolato – dove il cane ĆØ libero di muoversi,Ā  la distanza aumenta, la voce ha un raggio d’azione limitato, e gli stimoli si moltiplicano.Ā 

In questi momenti, un segnale sonoro a distanza, diverso dalla voce ma altrettanto riconoscibile per il cane, può fare la differenza. Per questo PAJ GPS ha dotato il suo localizzatore GPS per cani della funzione di richiamo sonoro. Il PET Finder 4G Mini agganciato al collare del cane ĆØ in grado di emettere un suono facilmente attivabile da remoto tramite app o portale. Questa funzione ĆØ utile sia per rinforzare l’esercizio di richiamo durante l’addestramento, sia per recuperare l’attenzione del cane quando si ĆØ giĆ  allontanato oltre la portata della voce. Se addestrato opportunamente, il cane potrĆ  facilmente associare il suono del dispositivo a un richiamo del padrone e ricongiungersi a lui. O, nel caso si sia perso, potrĆ  tranquillizarsi dal momento che assocerĆ  il suono al suo umano di riferimento.

Abbinata al tracciamento in tempo reale e alla funzione geofence o recinto virtuale, la funzione di richiamo richiamo sonoro del localizzatore GPS per cani PAJ permette di sapere subito in quale direzione si muove il cane, mentre lo si richiama con lo stesso segnale sonoro usato durante gli allenamenti — cosƬ il cane lo riconosce come un invito familiare a tornare, non come un rumore estraneo.

Addestramento del cane: quando rivolgersi a un professionista

Se il cane mostra problemi comportamentali evidenti e costanti — aggressivitĆ , paura eccessiva, ansia da separazione — o se nonostante la costanza non si vedono progressi, vale la pena rivolgersi a un addestratore cinofilo. A volte il problema non ĆØ che il cane non capisce, ma che la comunicazione tra cane e proprietario non ĆØ ancora abbastanza chiara. Inoltre, se abbiamo a che fare con un cane adottato magari in etĆ  adulta o adolescenziale, possono esservi delle dinamiche che traumatizzano il cane rendendo la comunicazione complessa. In questi casi, affidarsi a un professionista rappresenta la giusta direzione.

Per concludere, addestrare un cane e insegnargli un richiamo affidabile — richiede coerenza, costanza, sessioni brevi, rinforzo positivo, e attenzione ai gesti che accompagnano le parole. Quando l’esercizio si sposta in spazi aperti, la gestione del cane diventa più complessa: per questo un localizzatore GPS può rappresentare un valido supporto, sia per comunicare con l’amico a quattro zampe, e sia per monitorarlo in tempo reale

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